In questo articolo voglio condividere con te la strategia fondamentale di base adattabile a qualsiasi settore per trovare clienti.

Ti spiegherò in maniera dettaglia come creare la tua strategia di generazione clienti partendo da zero… sei pronto?

Se al termine di questo articolo succederà quello che immagino, non vedrai l’ora di cominciare, puoi scegliere di rimandare e continuare a stampare volantini e brochure, oppure contattare me ed il mio team da qui.

 

Bene, cominciamo!

 

Devi sapere che tutte le strategie web che funzionano hanno come scopo quello di generare contatti di potenziali clienti.

Ho detto CONTATTI volutamente perché strutturare campagne orientate alla vendita diretta o alla richiesta di preventivo immediata sono uno spreco di denaro.

 

Ma torniamo a noi…

Quindi una strategia che funzioni deve creare il contatto, ma come fare? Con quali strumenti? Quanto costa farlo?

Quali strumenti servono per trovare clienti?

Ti faccio prima un rapido elenco, più avanti approfondiremo l’argomento, continua a leggere…

 

1) Sito Web

Innanzitutto ci serve un sito web, il nostro centro di comando con cui mostreremo i nostri prodotti e servizi. E’ molto importante anche l’aspetto grafico che daremo al nostro sito web, rappresenta la prima impressione che una persona si fa di voi e del vostro modo di lavorare.

Dovete immaginare che il sito web in un contesto di promozione online vincente, è l’equivalente di un negozio fisico o un ufficio, comprereste mai da un negozio tenuto male e disorganizzato?

Sorvolando l’aspetto grafico, il sito web ci serve per prendere una piccola posizione tra gli infiniti risultati delle ricerche di Google, per fare l’esempio del negozio fisico, è la rincorsa a chi si accaparra per primo la via principale della città, quella con più traffico.

 

2) Pagina Facebook (No profilo Facebook ne per aziende ne per professionisti)

La pagina aziendale è lo strumento che Facebook ci mette a disposizione per fare business. Fondamentalmente senza la pagina non possiamo utilizzare la piattaforma social per pubblicizzarci.

 

3) Software per Email Marketing (come Mailchimp)

Serve per immagazzinare le email dei visitatori per poterli ricontattare in seguito. Vedremo più avanti in che modo.

 

Ma avere gli strumenti non basta se usati casualmente senza un senso logico.

 

L’ultima e più importante cosa a cui dobbiamo pensare è la realizzazione di un Funnel di Vendita (o Funnel di Marketing)

 

Funnel di Vendita

Nell’immaginario collettivo è visto come un Imbuto, sostanzialmente è percorso formato da diversi step, attraverso i quali un utente deve necessariamente passare prima di trasformarsi in cliente.

Purtroppo (o per fortuna), oggi per poter vendere un prodotto o servizio serve creare un rapporto con le persone, serve fare informazione e serve un sistema che porti un utente a scegliere noi piuttosto che un altro, altrimenti chiunque ricade nella battaglia dei prezzi.

 

 

Un Funnel di vendita ha come obiettivo quello di creare una motivazione d’acquisto, creando una differenza tra voi e gli altri.
Per essere più precisi, la maggior parte delle aziende e dei professionisti, sono orientati ad una vendita “a freddo”.
Per vendita “a freddo” intendo tutte quelle pubblicità che richiamano all’azione finale del “chiamaci per un preventivo, acquista ora, ecc…”.
Purtroppo però sono poco performanti perché nel 99% dei casi l’utente che vede la pubblicità non è pronta a comprare in quel momento esatto, quindi non otteniamo risultati.
Con un Funnel siamo in grado di creare un rapporto con le persone per portarle nel medio/lungo termine a scegliere noi.
Più avanti vedremo come poter realizzare un Funnel di Vendita per la propria attività.
Ma andiamo con ordine e cerchiamo di capire passo dopo passo come poter cominciare da zero, analizzando tutte le possibilità che il web ci offre.

 

Cominciamo dalle fonti di traffico.

 

Posizionamento su Google (SEO)

Il posizionamento organico o SEO è molto importante, specialmente perché è GRATUITO e può portarci clienti interessati senza muovere un dito. Ovviamente tutti vogliono essere in prima pagina al primo posto (forse è la cosa che mi è stata chiesta più frequentemente) ma ovviamente non è così facile.

Il posizionamento su Google non è una scienza esatta, pertanto diffida da chi ti promette risultati facili, Google è il motore di ricerca numero 1 al mondo perché riesce a scandagliare un sito e a riconoscere se secondo lui può portare valore alle persone oppure no.

Mettendo da parte però tutte le caratteristiche per avere un sito ben posizionato, in questa guida voglio darti delle regole generali per assicurarti una piccola posizione che possa portarti i primi clienti.

 

Avrai già sentito parlare di parole chiave, ma quali usare? Ipotizziamo che hai un Agriturismo a Roma.

 

La prima cosa che cercherai di fare è posizionarti per la parola chiave “Agriturismo a Roma”… se ci riesci insegnami come si fa, se invece anche dopo molti mesi ancora non risulti neanche tra le prime 10, ascolta cosa puoi fare da subito.

Tanto per cominciare il settore del turismo è estremamente saturo, ci sono tantissime piattaforme come Booking ecc… che hanno il dominio sui primi risultati di Google e nessuno li schioda da li, ma anche per tanti altri settori, molto spesso la prima pagina “ancora di più il primo risultato della prima pagina” è un impresa ardua e serve essere un esperto del settore.

Ma non devi abbatterti, esistono tantissime altre strade meno calpestate che possono comunque portarti clienti a costo zero.

 

Ecco cosa devi fare.

 

Scrivi su un foglio di carta tutte le caratteristiche che il tuo Agriturismo (o la tua attività in generale) ha di diverso rispetto ad altri, oppure la specializzazione, o ancora specificare il quartiere in cui ti trovi o vicino a cosa ti trovi.

 

Facciamo un esempio pratico:

ho appena capito che con Agriturismo a Roma è inutile combattere, rifletto su quali caratteristiche ha il mio agriturismo e su cosa cercano le persone su Google. Per controllare cosa cercano le persone ti basta andare sulla barra di ricerca di Google (guarda foto) e vedere se il tuo agriturismo risponde a qualcuna di queste richieste.

come-trovare-parole-chiavi-su-google

Come vediamo dalla foto, Google stesso ci dice cosa cercano gli utenti e già questo è il primo indizio per trovare parole chiave meno competitive su cui posizionarci.

Posizionarci su Google tuttavia non è tutto, scoprirai che ti da una base di partenza ma per poter incrementare il tuo business notevolmente hai bisogno di più traffico.

 

E’ qui che entra in gioco il mercato del traffico per eccellenza; Facebook.

Come sfruttare Facebook per aumentare il traffico sul Sito Web

Facebook è la piattaforma che ha più informazioni in assoluto su di noi, ed è anche la più usata, quindi sicuramente i tuoi clienti si trovano lì.

Il primo passo è quello di creare una Pagina Facebook Aziendale (non un profilo).

Anche qui, per quanto in modo limitato rispetto al sito web, dobbiamo porre attenzione al design della pagina.

Caratteristiche per una pagina Facebook decente:

  1. Foto profilo con logo dell’azienda (no foto della struttura o di voi sorridenti tranne nel caso in cui siete professionisti)
  2. Foto copertina che faccia vedere la struttura (nel caso dell’agriturismo o con una foto vostra magari con delle scritte che descrivano da subito cosa fate, utilizzate Canva per creare una foto copertina professionale)
  3. Descrizione dettagliata di chi siete, cosa fate, come lo fate e i vostri contatti.
  4. Attivare la Tab dei servizi per descrivere ulteriormente la vostra attività
  5. Impostare le risposte automatiche ai messaggi ricevuti dalla pagina.
  6. Verifica della pagina per attivare la spuntina di Facebook (quando Facebook ce lo permette)

Ora che abbiamo la nostra pagina Facebook, dobbiamo legarla al nostro sito web per far comunicare i due strumenti ed è qui che entra il gioco il famoso Pixel di Facebook.

Installare il Pixel di Facebook su WordPress

Ti spiego con parole semplici cos’è il Pixel di Facebook e che ruolo ha.

Il Pixel è un piccolo codice univoco che fornisce gratuitamente Facebook quando creiamo una pagina aziendale, il suo scopo è quello di monitorare gli accessi che vengono effettuati sul nostro sito e sfruttare i dati che riceviamo per pubblicizzarci su Facebook.

Ovviamente non è obbligatorio per poter iniziare a promuoverci su Facebook ma prima lo installiamo e meglio è. Il Pixel una volta installato comincia a raccogliere dati ed informazioni sui nostri visitatori, quindi più tardi lo installiamo e più informazioni perdiamo.

Ho promesso in questo blog di creare delle guide che facciano risparmiare tempo e voglio rispettare questa promessa.

Per questo motivo non voglio dilungarmi a scrivere una guida su come si installa il Pixel di Facebook e ti consiglio di installare direttamente un Plugin gratuito per WordPress che si chiama Pixel Caffeine.

plugin-wordpress-pixel-facebbok

 

Ora che abbiamo un Sito Web professionale con il Pixel installato ed una Pagina Facebook possiamo procedere.

 

A questo punto dobbiamo procedere scrivendo su un foglio di carta la strategia dalla A alla Z per portare un visitatore a diventare nostro cliente, il famoso Funnel di cui ti parlavo.

Si possono realizzare Funnel per infiniti obiettivi, anche per la semplice iscrizione ad una mailing list. Lo scopo di questa guida però è quello di darti spunti interessanti per creare il tuo Funnel, che possa convertire una persona che visita il tuo sito web a diventare cliente finale.

Chiaramente per ogni settore esiste un Funnel differente, se continuerai a leggere il mio blog ti accorgerai che spesso mi focalizzo su alcuni settori nello specifico.

 

Oggi però parliamo più in generale e cerchiamo di capire come poter realizzare un Funnel di base per la propria attività, qualsiasi essa sia.

 

Come costruire un Funnel di Vendita per il proprio settore

Ora che abbiamo Sito Web con Pixel e Pagina Facebook ci manca solo il terzo step, quello che serve per trasformare il traffico che acquistiamo da Facebook tramite i post sponsorizzati che andremo a creare e quello che otteniamo tramite il posizionamento su Google, in traffico di nostra proprietà, che potremo riutilizzare a nostro piacimento quando meglio crediamo.

 

Trasformare il traffico che otteniamo dalle varie fonti in traffico di nostra proprietà è il concetto chiave di un Funnel ed è alla base di ogni business che punti ad essere longevo.

 

Ma come possiamo trasformare il traffico che otteniamo dalle varie fonti in traffico di nostra proprietà?

Ancora oggi il sistema più redditizio che esiste è la cara vecchia email.

Un altro sistema che molte persone stanno utilizzando sempre più frequentemente è il Bot di Messenger, ad ogni modo sconsiglio di utilizzando, escludendo l’indirizzo email.

La cosa migliore da fare è ottenerli entrambe, ma ripeto, in questa guida voglio creare un percorso più alla portata di tutti, quindi escludiamo il Bot di Messenger e concentriamoci sulla mail.

 

Prima di continuare ci tengo a spiegarti rapidamente cos’è il Bot di Messenger.

Attraverso dei software come per esempio ManyChat (è quello che uso io per i miei clienti) possiamo far iscrivere le persone al servizio di messaggistica di Facebook (Messenger per l’appunto), potendo così scrivere alle persone direttamente tramite la chat con il nome della nostra Pagina Facebook.

Sempre più persone lo stanno usando perché sta dimostrando di avere dei tassi di aperture di molto superiori alla mail.

Il mio consiglio è quello di non prediligere un modo piuttosto che un altro ma di integrare le email inviate con i messaggi su Messenger cercando di suddividere i tipi di messaggi che inviamo. Troppi messaggi inviati su Messenger possono risultare molto molesti al contrario delle email che riusciamo a gestire meglio (esagerare non è mai un bene).

 

Ma non solo…

 

Le email sono l’unico contatto che possiamo avere sempre con noi, con i vari ChatBot una volta che iniziamo con un determinato Software, siamo legati ad esso, oppure perderemo tutti i contatti acquisiti fino a quel momento.

 

Ma torniamo a noi e alle nostre email…

Perché è così importante avere le email delle persone?

Perché una volta che possediamo l’email (e quindi il diritto a ricontattare l’utente) stiamo creando la base da cui partire per far crescere la nostra azienda o il nostro lavoro.

Avere una community è l’unica cosa che conta oggi.

Ma avere una mailing list con migliaia di iscritti non conta nulla se non sappiamo come trasformarli in clienti.

 

Ma andiamo con calma, come facciamo per far iscrivere le persone?

 

Innanzitutto ci serve lo strumento in grado di fare questo e visto che siamo alle prime armi e non vogliamo gravarci di un abbonamento mensile ti consiglio di optare per Mailchimp.

Mailchimp è software online per fare email marketing, gratuito fino a 2000 email che ti permette di far iscrivere le persone tramite un modulo che inserirai all’interno del tuo sito web e dai cui potrai preparare le email da inviare, verificarne l’effettiva apertura, se hanno cliccato i link che hai inserito all’interno e molto altro ancora.

Una volta che abbiamo creato il nostro account e la nostra lista in cui verranno immagazzinate tutte le email, dobbiamo fare in modo che gli utenti che accedono al sito, abbiamo la possibilità di iscriversi.

Ci sono tantissime soluzioni per aggiungere al tuo sito WordPress dei moduli di iscrizione che siano poi collegati a Mailchimp, ma io voglio insegnarti il mio personale metodo con i strumenti che utilizzo per me e per i miei clienti.

Realizzo già da qualche anno i siti web con Divi, a parer mio e di molti colleghi il tema WordPress migliore in commercio, ad un prezzo accessibile a chiunque (addirittura hanno l’opzione dell’abbonamento vitalizio, quindi con aggiornamenti infiniti al costo di 249 Dollari).

Ma non finisce qui, la potenza di questo tema è che è talmente flessibile ed estremamente personalizzabile che puoi creare qualsiasi tema WordPress.

Puoi cominciare con dei layout di siti web già fatti e bellissimi esteticamente che puoi personalizzare con i tuoi contenuti, tutte le modifiche inoltre le fai utilizzando il “Builder Visivo”, quindi spostando gli elementi visivamente.

Ecco qualche piccolissimo esempio di siti web che puoi realizzare in mezza giornata con Divi:

Esempio sito Web Agency

Esempio sito Bar/Caffetteria

Esempio sito negozio di Interior Design

In realtà ce ne sono un infinità ma non voglio dilungarmi troppo sulle potenzialità di Divi.

 

Torniamo a noi…

Su Divi esiste un elemento che si chiama Email Optin che, una volta inserito, ti permette di creare in meno di un minuto un modulo di iscrizione, inoltre con l’acquisto di Divi abbiamo anche incluso il plugin Bloom, che ci permette di creare dei moduli che possono comparire in determinate posizioni del sito web (possiamo addirittura decidere se farlo comparire dopo ‘x’ secondi che l’utente ha trascorso sul nostro sito web, oppure dopo una percentuale di scorrimento di pagina ecc…) per far iscrivere le persone.

Per intenderci, un modulo di iscrizione ha l’aspetto della foto.

 

Ora che abbiamo tutti i strumenti operativi e che comunicano tra loro non ci resta che creare una serie di email che abbiano come scopo quello di farci conoscere meglio e di presentare i nostri prodotti e servizi.

 

Le email sono informali, quindi salvo alcuni rari casi si da del “tu” e non devono mai essere di carattere essenzialmente pubblicitario.

 

Ricordate che la regola numero 1 è DARE VALORE e ne riceverete in cambio altrettanto.

 

Ci sono infiniti esempi di email in sequenza che possiamo inviare e chiaramente varia enormemente da settore a settore.

Per fare qualche esempio possiamo parlare dei nostri casi di successo, aumentando quindi la voglia di una persona di lavorare con noi e diventare lui stesso un futuro caso di successo, se abbiamo un blog invece, personale o aziendale, possiamo decidere di inviare “il meglio della settimana” con l’elenco di tutti i migliori articoli scritti, oppure una serie di consigli del settore che possano essere utili a risolvere und determinato problema.

Insomma qualcosa da scrivere lo possiamo trovare tutti, basta pensarci un pò.

Ricorda però ad ogni email di inserire almeno in fondo il richiamo all’azione che vuoi ottenere.

 

Questo è un sistema che messo a regime può creare clienti all’infinito, dipende tutto da te.

 

Ovviamente esistono anche tantissime persone che decidono di contattarci direttamente dall’istante in cui ci hanno visti per la prima volta, capiterà sicuramente, ma in questa guida ti sto insegnando ciò che devi fare per gettare le fondamenta di un business solido e duraturo nel tempo.

 

Come possiamo convincere un visitatore a lasciarci la propria email?

Molto semplice, serve un Lead Magnet!

I nomi sono strani, lo so, ma i concetti sono più semplici.

 

Il lead magnet è semplicemente ciò che diamo in cambio della mail.

 

La maggior parte dei siti hanno moduli con scritto “registrati alla newsletter”, in quel caso stiamo dando la nostra email in cambio di ricevere contenuti “di chissà che tipo” da parte di quel determinato sito.

La registrazione alla newsletter però cancellala dalla tua testa, alle persone non interessa nulla della tua newsletter se neanche ti conosce, serve qualcosa di più convincente… ma cosa…

Riflettete sul vostro settore e mettetevi dalla parte del cliente, cosa vorrebbe ricevere gratuitamente?

Qualsiasi cosa può diventare un lead magnet, io in questo blog nel momento in cui scrivo utilizzo l’accesso al gruppo Facebook per esempio, in cui seguo le persone in questo percorso di realizzazione di una strategia vincente (se vuoi entrare sei il benvenuto).

Ma possiamo scegliere qualsiasi cosa:

  1. Un mini video corso
  2. Una guida PDF su come si risolve un problema
  3. Un regalo fisico
  4. Un coupon di sconto

e molto altro ancora…

Ok… adesso facciamo un piccolo riepilogo su quello che abbiamo:

  1. Sito Web
  2. Pagina Facebook
  3. Pixel di Facebook installato
  4. Account Mailchimp
  5. Modulo per iscrizione sul sito
  6. Lead Magnet per convincere la persone ad iscriversi
  7. Sequenza di email già scritte

 

Direi che siamo pronti per portare traffico sul nostro sito e mettere in moto il nostro sistema!

 

Per fare questo possiamo utilizzare le tantissime fonti di traffico che esistono, ma quella più economica rapporto soldi spesi/numero di persone che raggiungiamo è Facebook.

Prima di darti delle regole di base per promuoverti su Facebook ci tengo a fare una precisazione sulla differenza tra la pubblicità a pagamento di Google e quella di Facebook.

 

Non perdere l’attenzione ora…

 

Come ben sai anche Google ha la sua piattaforma pubblicitaria Google AdWords che ci permette di comparire “pagando” tra i primi posti dei risultati di ricerca secondo alcune parole chiave che inseriamo, non si limita solo a questo ovviamente, è in grado anche di posizionarci con dei banner grafici su alcuni siti partner “la pubblicità molesta che spesso trovi nei blog”.

La pubblicità di Google però è molto più costosa della pubblicità su Facebook, ma perché?

La differenza sostanziale è che mentre su Facebook non entriamo con lo scopo di trovare la soluzione ad un nostro problema, non facciamo ricerche specifiche, entriamo per “cazzeggiare” il più delle volte, su Google invece facciamo ricerche per avere soluzioni a specifici problemi.

La differenza quindi risiede nello stato di consapevolezza che l’utente ha quando si trova nella piattaforma.

 

Mi spiego meglio…

 

Su Google se cerchiamo un esperto di Web Marketing, abbiamo già capito che per risolvere il nostro problema, serve appunto un esperto di Web Marketing.

Su Facebook invece la pubblicità arriva a persone che non stanno cercando nulla, quindi si trovano ad un livello di consapevolezza più basso e dobbiamo essere più furbi.

 

Abbiamo capito che su Facebook la pubblicità costa meno

 

Ma come possiamo attrarre l’attenzione delle persone su Facebook?

Facendo informazione!

 

Su Facebook dico sempre che “non si vende” “si fa comprare”.

 

Con questa frase intendo dire che dobbiamo far venire voglia all’utente di possedere quel determinato oggetto o di desiderare quel servizio.

L’unico modo per farlo è di creare delle campagne che siano orientate ad informare prima ancora di vendere.

Questo è uno dei motivi per cui è sempre consigliato creare un Blog Aziendale o Personale, con cui possiamo creare dei contenuti da sponsorizzare su Facebook.

 

Ti faccio un esempio con il mio lavoro…

 

Immagina che mi dovessi pubblicizzare su Facebook, voglio quindi trovare qualcuno a cui interessa promuoversi sul web e che si fidi di me.

 

Da una parte c’è chi crea una pubblicità su Facebook che punta al suo sito, alla pagina contatti o alla pagina preventivo e il testo del post sponsorizzato sarà qualcosa tipo: “Vuoi migliorare il business della tua attività ma non sai come fare? Contattami per un preventivo oggi stesso”.

Dall’altra parte invece abbiamo chi crea un articolo dove spiega dalla A alla Z come potersi promuovere, magari facendo esempi di casi reali o di clienti che ha già avuto e dei risultati conseguiti.

Il testo del post sponsorizzato sarà più o meno così: “La guida definitiva per promuovere sul web la propria attività usando: Sito Web, Pagina Facebook ed Email”

 

Secondo te quale viene cliccato di più?

 

Ricorda che Facebook ci fa pagare le pubblicità facendo il rapporto tra (persone che hanno visto la pubblicità/persone che hanno cliccato la pubblicità), più il costo per ogni click sulla pubblicità è basso e più “a parità di spesa pubblicitaria” stiamo spendendo poco per arrivare alle persone.

Ma non è solo una questione economica, le persone prima di scegliere vogliono sapere chi sei, come lavori e perché dovrebbero scegliere te.

 

Ricorda sempre, se dai VALORE, ricevi VALORE.

 

Non lo dico io, è un trigger psicologico che si scatena nelle persone quando ricevono qualcosa di valore gratuitamente, tendono a voler dare a loro volta qualcosa.

 

Ovviamente le campagne pubblicitarie non si fermano qui…

 

Se hai realizzato un articolo ad hoc, ricorda di inserire all’interno un richiamo al Lead Magnet di cui ti ho parlato sopra. Anche nel mio caso, in tutti i miei articoli c’è il richiamo al gruppo Facebook.

Se invece non hai voglia di partire da un articolo del blog, realizza semplicemente un lead magnet degno di questo nome e sponsorizza direttamente quello.

 

Per fare un esempio sempre con la mia professione, il post che sponsorizza direttamente il lead magnet potrebbe essere più o meno così: “Scarica il mio eBook gratuito su come promuoversi sul web”.

 

Personalmente consiglio sempre un articolo di blog per un semplice motivo, è più facile che una persona ti contatti direttamente.

 

Se invece promuovi un lead magnet stai spostando il rapporto direttamente tramite email e sicuramente potrà volerci di più per creare un rapporto con le persone.

 

Ma non devi preoccuparti di questo adesso, l’importante è COMINCIARE, non rimandare…

 

Abbiamo già visto cosa poter dire alle persone tramite email, ti consiglio di prepararne non meno di 5.

Cerca di creare ad ogni email, una sorta di suspance per la prossima, annunciando ciò che dirai aumentando così la loro curiosità, un po come le serie televisive.

 

Nella prima settimana puoi inviare le email più frequentemente, poi dovrai cominciare a rallentare il tiro altrimenti rischi che le persone si disiscrivono.

 

Queste email devono essere strutturate per far eseguire un azione alle persone, l’azione che vuoi che facciano.

 

Cosa farei io al vostro posto

La tecnica che utilizzerei io è quella di creare un articolo del blog con all’interno il richiamo all’azione che ovviamente riporti all’iscrizione.

Sponsorizzo l’articolo su Facebook per ottenere molto traffico sul sito.

Monitoro quante persone si stanno iscrivendo e solo per quelle che non si sono iscritte, realizzerei un ulteriore post sponsorizzato che porta direttamente alla pagina di iscrizione alla Newsletter promettendo appunto il Lead Magnet che ho realizzato.

 

Così facendo ho già realizzato un primo sistema di marketing in grado di generare contatti in target con il mio prodotto e/o servizio.

 

Quanto budget spendere in pubblicità su Facebook?

Ti consiglio di partire con un budget di minimo 100 €/mese. Non è molto ma se hai strutturato tutto nel modo giusto puoi tranquillamente raggiungere risultati interessanti.

 

Effettua anche dei test sulle pubblicità, prova a creare due pubblicità che portano alla stessa pagina ma con testi e/o foto differenti, ti sembrerà assurdo ma ci sono foto o testi che performano meglio di altri.

 

Bene, in questo articolo credo di aver fatto un sunto su come promuoversi sul web con una strategia vincente.

 

Se sei interessato a promuoverti in modo autonomo o comunque a conoscerci meglio, ti invito ad entrare anche tu a far parte del Gruppo Facebook che ho creato, dopo l’iscrizione otterrai una parola d’ordine per poter accedere.

Per qualsiasi altra richiesta o se vuoi affidarti a me per realizzare una strategia di marketing ad hoc, puoi contattarmi da qui.

 

Ci vediamo al prossimo articolo,

Simone


ORA TOCCA A TE!

Bene, ora è il momento di passare dalla teoria alla pratica.

Cerchi un’agenzia a cui affidarti e che ti guidi nella scelta della strategia giusta?
[Allora hai bisogno di ME e della mia squadra]

Studiamo il tuo caso e ti proponiamo la strategia più adatta alla tua situazione.

E’ probabile che ti sarà capitato di avere a che fare con fornitori di servizi web che aspettano di sentire da te quali servizi vuoi.
Ma dovrebbero essere loro a proporre la strategia giusta, non trovi?

Se questo è quello che cerchi, ovvero una squadra di professionisti che studi la tua situazione e ti indichi la via da seguire sei nel posto giusto.

Contattami qui e verificherò insieme a te se e come posso aiutarti.

Ora non mi resta che salutarti e ringraziarti, ti auguro di avere successo.

Un abbraccio,

Simone.